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	<title>Commenti per The Cigno Blog</title>
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	<description>Welcome 2 Cigno's Blog! Have fun!</description>
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		<title>Commenti su Heh di pikappax</title>
		<link>http://thecignoblog.wordpress.com/2007/10/21/heh/#comment-137</link>
		<dc:creator>pikappax</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2007 15:04:25 +0000</pubDate>
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		<description>su col morale!!! lo sappiamo tutti che stò mondo è un po&#039; marcietto!!!
 ciao a presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>su col morale!!! lo sappiamo tutti che stò mondo è un po&#8217; marcietto!!!<br />
 ciao a presto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su AcetoneISO2 di Deusex81</title>
		<link>http://thecignoblog.wordpress.com/2007/08/10/acetoneiso2/#comment-63</link>
		<dc:creator>Deusex81</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2007 09:53:23 +0000</pubDate>
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		<description>I&#039;m very happy do you like the new mascotte Acetino^^
I&#039;m the creator and i&#039;m Deusex81, Hotbird&#039;s brother and friend of BulletXt!!! Ciao a tutti!!! ^^ lol</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I&#8217;m very happy do you like the new mascotte Acetino^^<br />
I&#8217;m the creator and i&#8217;m Deusex81, Hotbird&#8217;s brother and friend of BulletXt!!! Ciao a tutti!!! ^^ lol</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dream Theater &#8211; Systematic Chaos di dov'è Lucky</title>
		<link>http://thecignoblog.wordpress.com/2007/06/07/dream-theater-systematic-chaos/#comment-9</link>
		<dc:creator>dov'è Lucky</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 21:18:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ti ringrazio per i complimenti della mia recensione, è il risultato di un attento ascolto durato purtroppo pochi giorni appena dopo l&#039;uscita dell&#039;album.

Ciao, a presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ringrazio per i complimenti della mia recensione, è il risultato di un attento ascolto durato purtroppo pochi giorni appena dopo l&#8217;uscita dell&#8217;album.</p>
<p>Ciao, a presto!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Mac di leonardo1990</title>
		<link>http://thecignoblog.wordpress.com/2007/06/19/mac/#comment-7</link>
		<dc:creator>leonardo1990</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 21:44:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://thecignoblog.wordpress.com/2007/06/19/mac/#comment-7</guid>
		<description>@kispios (è questo il tuo nick? :-))
Cavolo, il design è strafico, e questo lo sapevo... però mi ha colpito molto quel OpenOffice di default, non male.
In quanto a &quot;softweracci&quot; Mac OS, credo non lo sia, ha anche anima Unix! ;-)
Se avessi un MacBook l&#039;unica cosa mi farebbe diventare un po&#039; triste è che ora montano x86 (sbaglio?). Infatti mi piacerebbe provare un architettura diversa dal x86.
Comunque fico sto MacBook.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@kispios (è questo il tuo nick? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )<br />
Cavolo, il design è strafico, e questo lo sapevo&#8230; però mi ha colpito molto quel OpenOffice di default, non male.<br />
In quanto a &#8220;softweracci&#8221; Mac OS, credo non lo sia, ha anche anima Unix! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Se avessi un MacBook l&#8217;unica cosa mi farebbe diventare un po&#8217; triste è che ora montano x86 (sbaglio?). Infatti mi piacerebbe provare un architettura diversa dal x86.<br />
Comunque fico sto MacBook.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dream Theater &#8211; Systematic Chaos di debuser</title>
		<link>http://thecignoblog.wordpress.com/2007/06/07/dream-theater-systematic-chaos/#comment-5</link>
		<dc:creator>debuser</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2007 11:32:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://thecignoblog.wordpress.com/2007/06/07/dream-theater-systematic-chaos/#comment-5</guid>
		<description>Complimenti, bella recensione, degna di un giornale, quando leggo cose del genere capisco che esistono ancora delle persone veramente attente a questa forma d&#039;arte che è la musica, comunque sul fatto della copertina aprirei un format, chiunque avesse una vaga idea di quello che vuole dire l&#039;orecchio lo posti, sarò felice di pubblicarlo se plausibile. La mia idea è che secondo me dalla foga di divorare, le formiche hanno mangiato anche le persone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti, bella recensione, degna di un giornale, quando leggo cose del genere capisco che esistono ancora delle persone veramente attente a questa forma d&#8217;arte che è la musica, comunque sul fatto della copertina aprirei un format, chiunque avesse una vaga idea di quello che vuole dire l&#8217;orecchio lo posti, sarò felice di pubblicarlo se plausibile. La mia idea è che secondo me dalla foga di divorare, le formiche hanno mangiato anche le persone.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dream Theater &#8211; Systematic Chaos di dov'è lucky?</title>
		<link>http://thecignoblog.wordpress.com/2007/06/07/dream-theater-systematic-chaos/#comment-4</link>
		<dc:creator>dov'è lucky?</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2007 10:48:45 +0000</pubDate>
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		<description>SYSTEMATIC CHAOS:

-Copertina del disco: Bella copertina,ma non eccezionale, l’orecchio nella limonata non riesco a spiegarmelo, 

perchè durante un pic-nic è tutto così ordinato e poi qualcosa non rientra nei canoni della vita semplice?
Molto più bella però quella di Octavarium!

VOTO: 7

-Tema Concept: nella guerra chi fa le regole stipula un contratto è il famoso patto con il diavolo, è quello
che fanno i soldati a spese della propria vita e della propria anima che ora appartiene al “Dark Master”!

Brani dell’album:

-1. In The Presence of Enemies Pt.1

Bella parte introduttiva, nuovi effetti di tastiera e favolosi stacchi accompagnati bene da Mike Portnoy.
Rudess è il primo ad aprire le danze che movimenta il “teatro”, poi un unisono pazzesco del favoloso trio
Petrucci-Rudess-Myung.
Il tema scandito dalla chitarra è armonioso e da un forte senso di respiro, gli archi e il pianoforte
amplificano questa sensazione, poi il sintetizzatore percorre quella che sarà la base e la continuazione
alla fine dell’album del medesimo brano (pt.2).
Nella seconda parte del brano (pt.1) entra La Brie, prima calmo e poi energico quanto basta.
Portnoy aggiunge la sua voce tra le parti vocali anticipando le parole che La Brie interpreta col canto della 

sua preziosa voce.
Ora il vento conclude la prima prima parte del brano.

VOTO:8
______________________________________________________
-2. Forsaken

Pianoforte in prima linea, poi si scatena l’energia, il piano introduce un La Brie di ottimo umore e la
chitarra trova risorse in un Petrucci abbastanza ispirato.
Complessivamente il brano ha una struttura semplice, gli archi di Rudess incidono sul timbro guida del brano
che è molto orecchiabile anche all’ascoltatore meno tollerante.
Ha una linea un pò commerciale ma rende comunque giustizia.

VOTO:7
______________________________________________________
-3. Constant Motion

Le sonorità della prima metà del brano sono un po’ cupe ma comunque energiche, si è lavorato sulle voci e
sul riff di chitarra abbastanza articolato.
La seconda parte si fa interessante quando è il basso di Myung a fare da padrone. E’ qui che il “teatro”
comincia a fare le sue evoluzioni.
La base Myund/Rudess continua iperterrita e Petrucci irrompe con il suo solo.
Poi Rudess ci ricorda un po’ l’inizio del brano The Test that Stumped them all (n°4 dall’album Six Degrees of 

inner turbolence dei Dream
Theater) perchè il suono di synth e la struttura sono quasi simili.
Le voci in coro prima della parte di Myung ricordano Battery (n°1 dall’album Master of Puppets dei Metallica)
Sicuramente il brano non è grandioso ma presenta delle sfaccettature interessanti come la potenza del
rimbalzo doppia cassa/rullante e le scariche di Portnoy.
Costant Motion è un brano comunque originale, dall’esecuzione brillante e non facile, molto pulito ma per
dare un giudizio giusto bisogna paragonarlo con l’intero album.
Paragonandolo all’intero album è molto meglio di quanto dihiarato giorni fa.

VOTO:7
______________________________________________________
- 4. The Dark Eternal Night:

E’ il brano più cupo dell’album, si distacca un pò dall’impostazione generale ed è molto vicino al disco
Train of Through.
Le voci viltrate non erano mai state usate dai Dream Theater.
Il nuovo basso di Myung si fa sentire molto bene.
Il bello arriva dopo 3:30 min circa, si odono particolari sonorità accompagnate dai “famosi giochetti” (così
li chiamo io), molto originali considerato il genere interpretato.
Jordan ci da assagio di brevi parti di Rag-time incise in stereo in stereo e Petrucci ci da segno di
splendida forma.
Il ritmo poi cambia e qui sul dvd i MAESTRI ci dicono che J.R. dal vivo farà la parte finale del brano
improvvisandola col suo AKEN Coontinum Fingerboard.

VOTO:6/6,5
______________________________________________________
- 5. Repentance:

Sicuramente la parte calma tra i brani dedicati agli alcolisti, il più bello scritto per la saga è proprio
questo, gli altri sono altrettanto favolosi ma mancano di quella marcia in più.
La chitarra riprende il motivo scritto nel 2° brano di Train of Through in modo pacato e sapiente.
Dopo le voci delle Guest Star si sente l’influenza del recentissimo Octavarium, mi riferisco ai cori e alle
sonorità che accompagnano la chiusura del brano.
Un brano davvero contemplativo e ripreso saggiamente evitando evidenti ripetizioni.

VOTO: 8
______________________________________________________

- 6. Prophets of War:

Un introduzione quasi da disco. Chissà se verrà mixata da qualche dj…
Scherzo, ma Rudess stavolta ha davvero fatto intendere che l’elettronica e il prog devono essere strettamente 

connessi per dare nuove impostazioni, sicuramente non è il brano che lascia il segno o che indirizza in modo
chiaro un percorso alternativo che potrebbe essere intrapreso.
Petrucci non è da meno e decide di entrare in pista anche lui, ma Portnoy non resterà mica impalato a
guardare loro due che si scatenano in sala, e allora Cassa-cassa-cassa-cassa-…
A me piace, è un nuovo modo di articolare il brano soprattutto l’impostazione vocale, cosa ne penserebbe
Freddy Mercuri a proposito?
Questo brano fa capire la lontananza dalle orchestrazioni che brillantemente sono risolte nell’album
precedente a Systematic Chaos.
Il brano ha un’impostazione di tipo Six Degrees per quanto concerne le chitarre.

VOTO: 6,5
______________________________________________________

- 7. The Ministry of Lost Souls:

E’ tra i brani che decisamente preferisco perchè è composto da tantissimi elementi e soluzioni di dettaglio
davvero impeccabili, a partire dalle seconde voci, alla chitarra in feedback durante il canto di James La
Brie e la parte finale che sfuma (ab libitum).
La chiave del tema tra l’altro è in questo brano.
Le orchestrazioni sono semplici ed essenziali, il pianoforte segue la batteria ed il basso compie degli
arpeggi davvero interessanti e danno un tocco di continuità nelle parti lente e melodiche.
La struttura del brano è semplice fino a quando 2 “scale arabe” non danno inizio al rito che i nostri eroi
sono capaci di fare.
Rudess irrompe con effetti di tastiera che ricordano i Liquid Tension Experiment di cui fa parte.
Finalmente un bel solo di Synth. chiaro che non sentiamo da Metropolis pt.2.
Petrucci fa un palese richiamo al suo album da solista Suspended Animation.
Poi il duetto Petrucci-Rudess si fa sentire sempre più forte e deciso che mai.
Il tocco particolare del brano inizia con La Brie e Rudess, da adesso in poi tutto quello che si è detto
sulle loro esecuzioni fredde e distaccate non ha più senso, la sensibilità e con cui la parte finale del
brano è eseguita basta a smuovere le coscienze di ognuno di noi e ci fa capire che il cuore che fu disegnato
in Images &amp; Words non ha mai smesso di pulsare.

VOTO: 8,5
______________________________________________________

- 8. In The Presence of Enemies Pt.2

Il cavallo di battaglia di quest’album!
Sicuramente il preferito di tutti coloro che hanno ascoltato con attenzione SYSTEMATIC CHAOS.
Senza questa suite l’album non avrebbe avuto senso.

Il vento ritorna…
Myung è il primo che sentiamo, poi c’è Rudess, La Brie e in ultimo Petrucci che “sviolina” la chitarra
controllando il volume con la sua pedaliera.
Stacco di Portnoy, il basso crea una solida base su cui tutti poggeranno le loro note e poi un “Dark Master”
sotto arcaiche ed arabesche sonorità.
La fase successiva riprende la pt.1 del disco, con Petrucci che segue la voce con un effetto di wha wha
abbastanza coordinato in apertura.
I ragazzi newyorkesi che hanno partecipato al disco potranno ascoltarsi in questa traccia (ed anche in the
ministry of lost souls) soddisfatti di aver contribuito a creare un brano strepitoso.
La seconda metà del brano è molto energica e Rudess ricorda il suo album solista Feeding the
Wheel, ci sono elementi che ricordano Home di Scenes from a Memory.
Il Moog usato in studio ha sempre il suo fascino e spero che sarà usato anche nel disco successivo.
Durante la parte finale Octavarium fa sentire il suo calco e la voce che va in un acuto insieme agli archi
ripercorre un vecchio ed importante amico di nome Pull me Under.
la parte finale ha un bel crescendo che inizia sordo con la progressione della doppia cassa di Portnoy e le
sue scariche che si concludono sul china in coordinazione con tutti gli altri.

VOTO: 9
______________________________________________________________________________________

Le sensazioni trasmesse da quest’album sono eccezionali non sarei mai capace di descriverle, sono stato anche 

vago su alcuni punti.
Ognuno di noi realizza un pensiero, uno stato d’animo e nutre sentimento in modo consapevole ma si è 

coscienti del fatto che non si riuscirà mai a descrivere ciò che si prova.

VOTO COMPLESSIVO: 8

BRAVI DREAM THEATER</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SYSTEMATIC CHAOS:</p>
<p>-Copertina del disco: Bella copertina,ma non eccezionale, l’orecchio nella limonata non riesco a spiegarmelo, </p>
<p>perchè durante un pic-nic è tutto così ordinato e poi qualcosa non rientra nei canoni della vita semplice?<br />
Molto più bella però quella di Octavarium!</p>
<p>VOTO: 7</p>
<p>-Tema Concept: nella guerra chi fa le regole stipula un contratto è il famoso patto con il diavolo, è quello<br />
che fanno i soldati a spese della propria vita e della propria anima che ora appartiene al “Dark Master”!</p>
<p>Brani dell’album:</p>
<p>-1. In The Presence of Enemies Pt.1</p>
<p>Bella parte introduttiva, nuovi effetti di tastiera e favolosi stacchi accompagnati bene da Mike Portnoy.<br />
Rudess è il primo ad aprire le danze che movimenta il “teatro”, poi un unisono pazzesco del favoloso trio<br />
Petrucci-Rudess-Myung.<br />
Il tema scandito dalla chitarra è armonioso e da un forte senso di respiro, gli archi e il pianoforte<br />
amplificano questa sensazione, poi il sintetizzatore percorre quella che sarà la base e la continuazione<br />
alla fine dell’album del medesimo brano (pt.2).<br />
Nella seconda parte del brano (pt.1) entra La Brie, prima calmo e poi energico quanto basta.<br />
Portnoy aggiunge la sua voce tra le parti vocali anticipando le parole che La Brie interpreta col canto della </p>
<p>sua preziosa voce.<br />
Ora il vento conclude la prima prima parte del brano.</p>
<p>VOTO:8<br />
______________________________________________________<br />
-2. Forsaken</p>
<p>Pianoforte in prima linea, poi si scatena l’energia, il piano introduce un La Brie di ottimo umore e la<br />
chitarra trova risorse in un Petrucci abbastanza ispirato.<br />
Complessivamente il brano ha una struttura semplice, gli archi di Rudess incidono sul timbro guida del brano<br />
che è molto orecchiabile anche all’ascoltatore meno tollerante.<br />
Ha una linea un pò commerciale ma rende comunque giustizia.</p>
<p>VOTO:7<br />
______________________________________________________<br />
-3. Constant Motion</p>
<p>Le sonorità della prima metà del brano sono un po’ cupe ma comunque energiche, si è lavorato sulle voci e<br />
sul riff di chitarra abbastanza articolato.<br />
La seconda parte si fa interessante quando è il basso di Myung a fare da padrone. E’ qui che il “teatro”<br />
comincia a fare le sue evoluzioni.<br />
La base Myund/Rudess continua iperterrita e Petrucci irrompe con il suo solo.<br />
Poi Rudess ci ricorda un po’ l’inizio del brano The Test that Stumped them all (n°4 dall’album Six Degrees of </p>
<p>inner turbolence dei Dream<br />
Theater) perchè il suono di synth e la struttura sono quasi simili.<br />
Le voci in coro prima della parte di Myung ricordano Battery (n°1 dall’album Master of Puppets dei Metallica)<br />
Sicuramente il brano non è grandioso ma presenta delle sfaccettature interessanti come la potenza del<br />
rimbalzo doppia cassa/rullante e le scariche di Portnoy.<br />
Costant Motion è un brano comunque originale, dall’esecuzione brillante e non facile, molto pulito ma per<br />
dare un giudizio giusto bisogna paragonarlo con l’intero album.<br />
Paragonandolo all’intero album è molto meglio di quanto dihiarato giorni fa.</p>
<p>VOTO:7<br />
______________________________________________________<br />
- 4. The Dark Eternal Night:</p>
<p>E’ il brano più cupo dell’album, si distacca un pò dall’impostazione generale ed è molto vicino al disco<br />
Train of Through.<br />
Le voci viltrate non erano mai state usate dai Dream Theater.<br />
Il nuovo basso di Myung si fa sentire molto bene.<br />
Il bello arriva dopo 3:30 min circa, si odono particolari sonorità accompagnate dai “famosi giochetti” (così<br />
li chiamo io), molto originali considerato il genere interpretato.<br />
Jordan ci da assagio di brevi parti di Rag-time incise in stereo in stereo e Petrucci ci da segno di<br />
splendida forma.<br />
Il ritmo poi cambia e qui sul dvd i MAESTRI ci dicono che J.R. dal vivo farà la parte finale del brano<br />
improvvisandola col suo AKEN Coontinum Fingerboard.</p>
<p>VOTO:6/6,5<br />
______________________________________________________<br />
- 5. Repentance:</p>
<p>Sicuramente la parte calma tra i brani dedicati agli alcolisti, il più bello scritto per la saga è proprio<br />
questo, gli altri sono altrettanto favolosi ma mancano di quella marcia in più.<br />
La chitarra riprende il motivo scritto nel 2° brano di Train of Through in modo pacato e sapiente.<br />
Dopo le voci delle Guest Star si sente l’influenza del recentissimo Octavarium, mi riferisco ai cori e alle<br />
sonorità che accompagnano la chiusura del brano.<br />
Un brano davvero contemplativo e ripreso saggiamente evitando evidenti ripetizioni.</p>
<p>VOTO: 8<br />
______________________________________________________</p>
<p>- 6. Prophets of War:</p>
<p>Un introduzione quasi da disco. Chissà se verrà mixata da qualche dj…<br />
Scherzo, ma Rudess stavolta ha davvero fatto intendere che l’elettronica e il prog devono essere strettamente </p>
<p>connessi per dare nuove impostazioni, sicuramente non è il brano che lascia il segno o che indirizza in modo<br />
chiaro un percorso alternativo che potrebbe essere intrapreso.<br />
Petrucci non è da meno e decide di entrare in pista anche lui, ma Portnoy non resterà mica impalato a<br />
guardare loro due che si scatenano in sala, e allora Cassa-cassa-cassa-cassa-…<br />
A me piace, è un nuovo modo di articolare il brano soprattutto l’impostazione vocale, cosa ne penserebbe<br />
Freddy Mercuri a proposito?<br />
Questo brano fa capire la lontananza dalle orchestrazioni che brillantemente sono risolte nell’album<br />
precedente a Systematic Chaos.<br />
Il brano ha un’impostazione di tipo Six Degrees per quanto concerne le chitarre.</p>
<p>VOTO: 6,5<br />
______________________________________________________</p>
<p>- 7. The Ministry of Lost Souls:</p>
<p>E’ tra i brani che decisamente preferisco perchè è composto da tantissimi elementi e soluzioni di dettaglio<br />
davvero impeccabili, a partire dalle seconde voci, alla chitarra in feedback durante il canto di James La<br />
Brie e la parte finale che sfuma (ab libitum).<br />
La chiave del tema tra l’altro è in questo brano.<br />
Le orchestrazioni sono semplici ed essenziali, il pianoforte segue la batteria ed il basso compie degli<br />
arpeggi davvero interessanti e danno un tocco di continuità nelle parti lente e melodiche.<br />
La struttura del brano è semplice fino a quando 2 “scale arabe” non danno inizio al rito che i nostri eroi<br />
sono capaci di fare.<br />
Rudess irrompe con effetti di tastiera che ricordano i Liquid Tension Experiment di cui fa parte.<br />
Finalmente un bel solo di Synth. chiaro che non sentiamo da Metropolis pt.2.<br />
Petrucci fa un palese richiamo al suo album da solista Suspended Animation.<br />
Poi il duetto Petrucci-Rudess si fa sentire sempre più forte e deciso che mai.<br />
Il tocco particolare del brano inizia con La Brie e Rudess, da adesso in poi tutto quello che si è detto<br />
sulle loro esecuzioni fredde e distaccate non ha più senso, la sensibilità e con cui la parte finale del<br />
brano è eseguita basta a smuovere le coscienze di ognuno di noi e ci fa capire che il cuore che fu disegnato<br />
in Images &amp; Words non ha mai smesso di pulsare.</p>
<p>VOTO: 8,5<br />
______________________________________________________</p>
<p>- 8. In The Presence of Enemies Pt.2</p>
<p>Il cavallo di battaglia di quest’album!<br />
Sicuramente il preferito di tutti coloro che hanno ascoltato con attenzione SYSTEMATIC CHAOS.<br />
Senza questa suite l’album non avrebbe avuto senso.</p>
<p>Il vento ritorna…<br />
Myung è il primo che sentiamo, poi c’è Rudess, La Brie e in ultimo Petrucci che “sviolina” la chitarra<br />
controllando il volume con la sua pedaliera.<br />
Stacco di Portnoy, il basso crea una solida base su cui tutti poggeranno le loro note e poi un “Dark Master”<br />
sotto arcaiche ed arabesche sonorità.<br />
La fase successiva riprende la pt.1 del disco, con Petrucci che segue la voce con un effetto di wha wha<br />
abbastanza coordinato in apertura.<br />
I ragazzi newyorkesi che hanno partecipato al disco potranno ascoltarsi in questa traccia (ed anche in the<br />
ministry of lost souls) soddisfatti di aver contribuito a creare un brano strepitoso.<br />
La seconda metà del brano è molto energica e Rudess ricorda il suo album solista Feeding the<br />
Wheel, ci sono elementi che ricordano Home di Scenes from a Memory.<br />
Il Moog usato in studio ha sempre il suo fascino e spero che sarà usato anche nel disco successivo.<br />
Durante la parte finale Octavarium fa sentire il suo calco e la voce che va in un acuto insieme agli archi<br />
ripercorre un vecchio ed importante amico di nome Pull me Under.<br />
la parte finale ha un bel crescendo che inizia sordo con la progressione della doppia cassa di Portnoy e le<br />
sue scariche che si concludono sul china in coordinazione con tutti gli altri.</p>
<p>VOTO: 9<br />
______________________________________________________________________________________</p>
<p>Le sensazioni trasmesse da quest’album sono eccezionali non sarei mai capace di descriverle, sono stato anche </p>
<p>vago su alcuni punti.<br />
Ognuno di noi realizza un pensiero, uno stato d’animo e nutre sentimento in modo consapevole ma si è </p>
<p>coscienti del fatto che non si riuscirà mai a descrivere ciò che si prova.</p>
<p>VOTO COMPLESSIVO: 8</p>
<p>BRAVI DREAM THEATER</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Impostare l&#8217;ora su una debian che ad ogni riavvio decide l&#8217;ora per conto suo ;-) di debuser</title>
		<link>http://thecignoblog.wordpress.com/2007/06/03/impostare-lora-su-una-debian-che-ad-ogni-riavvio-decide-lora-per-conto-suo/#comment-3</link>
		<dc:creator>debuser</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jun 2007 17:23:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://thecignoblog.wordpress.com/2007/06/03/impostare-lora-su-una-debian-che-ad-ogni-riavvio-decide-lora-per-conto-suo/#comment-3</guid>
		<description>Si, ma purtroppo in quel modo non si ovvia al problema, per lo meno in questo caso...eheh ;-) comunque nei prossimi mesi comunicherò il perchè di questo errore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, ma purtroppo in quel modo non si ovvia al problema, per lo meno in questo caso&#8230;eheh <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  comunque nei prossimi mesi comunicherò il perchè di questo errore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Impostare l&#8217;ora su una debian che ad ogni riavvio decide l&#8217;ora per conto suo ;-) di leonardo1990</title>
		<link>http://thecignoblog.wordpress.com/2007/06/03/impostare-lora-su-una-debian-che-ad-ogni-riavvio-decide-lora-per-conto-suo/#comment-2</link>
		<dc:creator>leonardo1990</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jun 2007 16:54:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://thecignoblog.wordpress.com/2007/06/03/impostare-lora-su-una-debian-che-ad-ogni-riavvio-decide-lora-per-conto-suo/#comment-2</guid>
		<description>@debuser
Azz... ho appena visto su /etc/init.d/hwclock.sh, non conoscevo la sua esistenza!

Comunque per cambiare l&#039;ora ti consiglio un alternativa molto più portabile (infatti non tutti hanno KDE :-P), ad esempio
# date -s 18:55 +%H:%M

Il programma &quot;date&quot; fa parte del pacchetto coreutils (essenziale in un sistema Debian GNU/Linux e nella maggior parte degli unix).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@debuser<br />
Azz&#8230; ho appena visto su /etc/init.d/hwclock.sh, non conoscevo la sua esistenza!</p>
<p>Comunque per cambiare l&#8217;ora ti consiglio un alternativa molto più portabile (infatti non tutti hanno KDE <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> ), ad esempio<br />
# date -s 18:55 +%H:%M</p>
<p>Il programma &#8220;date&#8221; fa parte del pacchetto coreutils (essenziale in un sistema Debian GNU/Linux e nella maggior parte degli unix).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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